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I vostri quesiti
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Caro collega, ti scrivo perché vorrei parlarti di un possibilità concreta che spesso non viene presa in considerazione: il concordato preventivo. Normalmente quando si ha un cliente che già versa in stato di crisi si tende a non affrontare il problema per molte ragioni, tutte comprensibili ma l’esito finale è il più delle volte scritto. Chiusura della società, spesso fallimento e libri in tribunale, perdita sicura del cliente. E spesso vi sono problemi di bancarotta, con pene detentive fino a 5 anni. Ma c’è una soluzione che ti può garantire la conservazione del cliente, o perlomeno una buona possibilità di non perderlo. Anche nell’ultimo caso di Concordato da noi affrontato, nel caso specifico una società quotata, tutti i professionisti della stessa volevano portare i libri in tribunale. Giudicavano impossibile trovare una soluzione alternativa al fallimento. Risultato La società è stata ammessa alla procedura con una promessa di pagamento dei creditori chirografari pari al 10,58%. Conclusione PerImpresa è specializzata nel seguire la discontinuità d’impresa e nello specifico i concordati preventivi, offriamo ai colleghi l’affiancamento nella predisposizione della domanda di concordato /(che verrà presentata a vostro nome se lo desiderate, essendo vostro il cliente) e PerImpresa predisporrà l’asseverazione per poter ottenere l’ammissione alla procedura. Se necessario vi assisteremo nella valorizzazione dei beni da dismettere e nell’acquisizione di nuova finanza o dell’Assuntore. Abbiamo colleghi specializzati proprio in questo. E infine, cosa più importante, il tuo studio potrà continuare a mantenere il cliente e l’avviamento, anche dopo la risoluzione del concordato. La famosa soluzione win-win che abbiamo letto nei libri di marketing, questa la proposta PerImpresa per i colleghi commercialisti. E nel contempo preserverete anche gli interessi del vostro cliente. Rimaniamo a disposizione per ogni informazione necessaria e per discutere operativamente l’accordo di collaborazione. Le società interessate dovranno avere un unico requisito: debiti per minimo 500 mila euro. Cordiali saluti Marco Arcari |



